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May 1, 2007 by Davide Balzarotti.
Ormai in preda ad una fantozziana febbre da arrampicata, domenica pomeriggio sono andato a fare bouldering. Il principio e’ semplice: invece di arrampicarsi sul fianco di una montagna, si “scalano” i sassi. Visto che un sasso e’ raramente piu alto di tre metri, per fare bouldering non servono ne’ corde ne’ imbragature, bastano un paio di scarpe. In ogni caso, per attutire le eventuali cadute si usano degli appositi materassini da metter per terra.
Lo so, raccontata cosi sembra un po’ una cagata.
In realta’ pero’ e’ molto difficile e tremendamente faticoso. Difficile perche’, dal momento che per scalare una roccia bastano spesso pochi movimenti (talvolta anche solo 3 o 4) i problemi (cosi’ si chiamano le vie nel bouldering) sono spesso molto complicati. Io son riuscito a fare un paio dei piu semplici, ma nelle maggior parte dei casi non riuscivo nemmeno a staccare i piedi da terra.
Faticoso perche’ la maggior parte dei problemi sono MOLTO strapiombanti, quindi - causa anche la mia mancanza di tecnica - lo sforzo sulle braccia e’ mastodontico.
Altro vantaggio del bouldering e’ che e’ molto sociale. Vale a dire che si conosce un sacco di gente e ci si aiuta/consiglia l’uno con l’altro. Insomma, davvero una bella esperienza.
Naturalmente, non e’ stata tutta rosa e fiori. Tralasciando il male (lo definirei profondo) alle dita e il diffuso dolore a tutti i muscoli del corpo che a 3 giorni di distanza non ne vuol sapere di passare… c’e’ il problema delle mani. La roccia infatti, non e’ cosi’ liscia come gli appigli della palestra. La superficie ricorda abbastanza quella della cartavetra a grana grossa. Provate voi a starci appeso tutto il pomeriggio…
Il risultato e’ che alla fine le mani erano carteggiate a dovere, al punto che la sera ho dovuto lavarmi con le mani fuori dalla doccia
perche’ il contatto con l’acqua calda era una tortura (vi lascio immaginare la scena comica della doccia senza mani..)
Seguono un paio di foto


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April 20, 2007 by Davide Balzarotti.
Ok, tutto e’ cominciato circa un mesetto fa - per essere precisi era il giorno del mio compleanno - quando un amico mi ha portato in montagna a provare ad arrampicare (qui e’ piu’ o meno come in Liguria, per andare in montagna basta fare 10 minuti in macchina).
Visto che la cosa mi era piaciuta mi ero iscritto al corso di Rock Climbing tenuto qui all’universita’. Chiamarlo corso e’ in effetti un po’ pretenzioso, visto che si tratta di due lezioni: una in palestra ed una in montagna, entrambe tenute la settimana scorsa.
In palestra abbiam fatto due ore di teoria su come si fanno i nodi, sulle tecniche di belay (please, fatemi sapere come si dice in italiano) e sui comandi internazionali. L’ultima ora in palestra la si passa ad esercitarsi sulla parete (che dicono essere una delle piu’ alte della costa occidentale). Insomma, niente adrenalina ma - complice la bravissima insegnante - devo dire che e’ stata una bella lezione.
Il vero divertimento e’ pero’ arrivato domenica, quando siamo andati ad esercitarsi in montagna. Il posto era semplicemente strepitoso. Immaginate una parete di roccia alta circa 25 metri con alle spalle una vallata, ed in fondo alla vallata i tetti di S.Barbara, ed oltre l’oceano Pacifico con le channel island che fanno capolino all’orizzonte. Ad essere onesti, c’era un vento molto fastidioso - ma non si puo’ avere tutto dalla vita.
La mattina ci siamo esercitati su una parete piu bassa che offriva pero’ alcuni passaggi abbastanza impegnativi (tra il 5.8 e il 5.10a per chi sa di cosa sto parlando). Il pomeriggio ci siam spostati sulla parete principale - che e’ mediamente piu facile ma che dalla sua ha certamente il fascino dell’altezza. Abbiam cominciato dalla cima, facendo belay dall’alto. In altre parole, un tipo veniva calato dall’alto (era un po’ come scendere dal tetto di un palazzo di 6 piani) mentre un altro cristiano era sospeso sull’orlo a far scorrere la corda. Ovviamente, una volta che il primo toccava il fondo, doveva ri-arrampicarsi fino in cima.
Naturalmente eravamo tutti legati e controlegati con una serie straordinaria di misure di sicurezza. Non ci sono stati errori, ma visto che eravamo tutti alle prime armi era meglio evitare che un eventuale errore si tramutasse in uno “spiacevole” incidente.
Bilancio della giornata: un sacco di divertimento e un male atroce alle dita e specialmente agli avanbracci, al punto che facevo fatica anche ad allacciarmi le scarpe.
Sto ancora aspettando che mi mandino le foto…
Ma nel frattempo mi sono gia’ iscritto a Rock II
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April 11, 2007 by Davide Balzarotti.
Un paio di giorni fa il cadavere di un capodoglio di circa 10 metri si e’ spiaggiato davanti all’universita’.
Googolando un po’ ho trovato alcune curiosita’ interessanti, giusto per darvi un minimo di background sull’animale:
- E’ l’essere vivente che ha il cervello piu’ grosso
- E’ il piu grosso mammifero dotato di denti della storia
(le balene non hanno i denti)
- E’ l’indiscusso campione di apnea del regno animale
(e’ stato avvistato ad oltre 2 km di profondita’)
- Secondo il National Geographic, e’ l’animale piu’ rumoroso
(circa come un fucile mitragliatore a un metro dall’orecchio!)
Ma torniamo al ritrovamento.
Copio e incollo dal DailyNexus (il quotidiano di UCSB) - leggete perche’ e’ spassosissimo…
Some residents living above - and downwind from - the dead sperm whale that washed up on shore yesterday hocked water balloons at the bloated target. Earlier in the day, a group of researchers from the Santa Barbara Museum of Natural History fruitlessly tried to take tissue samples from the mammal. And in the afternoon, a cluster of surfers sitting in the water no more than a few hundred feet away from the floating mass ignored the whale altogether and focused on the beach breaks.
Al comico quadretto dei residenti (che son tutti studenti) con i palloncini d’acqua, dei ricercatori che cercano inutilmente di prenderne un campione con un coltello, e dei surfisti indifferenti (c’erano buone onde, figurati se si lasciano distrarre da un capodoglio morto che galleggia a pochi metri di distanza)- c’e’ da aggiungere uno studente che ha cercato di staccargli un dente con una mazzetta da 5kg (alla radio han detto che i denti son molto ricercati dai collezionisti e possono valere parecchio sul mercato nero)
Il genio del crimine e’ pero’ stato beccato e - visto che e’ ovviamente vietato cavare i denti ai capodoglio - avra’ sicuramente un sacco di grane. Io mi sto prendendo un paio di giorni di relax, e quindi mi son perso completamente l’avvenimento. Forse e’ stato meglio cosi’, visto che tutti i presenti mi han detto che c’era ovunque una puzza nauseabonda di carne in decomposizione…
Cmq, un amico che era in lab mi ha passato una foto che mostra le autorita’ mentre tagliano la carcassa per seppellirla..

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April 9, 2007 by Davide Balzarotti.
Il fatto che nelle ultime due settimane non ho scritto nulla non ha niente a che fare col fatto che mi son tagliato i capelli.
La verita’ e’ che stavamo scrivendo un articolo e quindi non e’ che avessi poi molto da raccontare. Oggi l’abbiamo finalmente sottomesso, giusto in tempo per godermi la Pasqua.
E devo dire che e’ stata una gran Pasqua. A mezzogiorno ero ospite di Marco e Francesca per un ottimo pranzo trentino (a base di polenta, costine di maiale, e gelato con le fragole) cucinato dai genitori di Marco che son qui in visita.
(foto -qui-, io son quello con la bocca piena :))
Ci siamo alzati da tavola alle 3pm, abbiam chiacchierato un po’ e poi son ritornato a casa giusto in tempo per unirmi alla cena del vicinato, organizzata dalla solita signora che gia’ ci aveva cucinato il tacchino per il giorno del ringraziamento (dio la benedica). Alle 6pm ero gia’ dietro a mangiare, stavolta costine di manzo, prosciutto arrosto e torta di spinaci e salsiccia.
Se a queste aggiungiamo le costine sul barbeque cucinate ieri da Brandon fanno tre giorni che mangio costine (ma che ci volete fare, le feste richiedono sempre qualche *sacrificio*).
Da domani mi prendo qualche giorno di vacanza…
Dimenticavo.. buon lunedi di Pasqua.. per voi che lo festeggiate.
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March 25, 2007 by Davide Balzarotti.
Impressioni
A una settimana di distanza son contento di averli tagliati e non tornerei indietro, ma
ha ragione mia nipote: “Dov’e’ la coda?”
Segue, a grande richiesta, la mia nuova fototessera:

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March 19, 2007 by Davide Balzarotti.
Ebbene si, non sono piu’ quello di una volta.
E non mi riferisco al fatto che adesso ho trent’anni, quindi piu’ vecchio, piu maturo (??), piu’ saggio (????)… No no, mi riferisco ad un fatto puramente estetico (ma con ampi risvolti morali): mi sono tagliato i capelli.
Ho avuto i capelli lunghi per… boh non so, ma certamente almeno per meta’ della mia vita. Li avevo fatti crescere da giovane, certo che comunque avrei dovuto tagliarli per andare a militare. Poi, con un po’ di fortuna e un po’ di cervello, la naia son riuscito a schivarla. E cosi’, ho raccolto i capelli in una coda e mi son scordato della cosa (si fa per dire, visto che mia mamma me lo ha fatto notare ogni 15 minuti negli ultimi dieci anni). Al di fuori della mia famiglia, pochissime persone mi han conosciuto con i capelli corti.
Sabato pomeriggio, di ritorno da Rincon mi son fermato in uno dei saloni piu’ quotati di S.Barbara. Avevo ancora i capelli bagnati e per l’agitazione avevo saltato il pranzo. La tipa che si e’ presa cura della mia testa era una giovane “stilista” con un tatuaggio alla giapponese che partiva da un polso ed arrivava all’altro.
Son stato dentro un’ora e venti, ma in certi momenti il tempo non ha davvero importanza.
Il momento piu’ significativo e’ stato quando la tipa mi ha dato indietro l’elastico dei capelli. Io l’ho preso e, senza nemmeno pensarci, me lo son messo al polso… salvandolo per “dopo”. Prima di uscire ho realizzato che non mi sarebbe piu’ servito (mi e’ venuto un po’ il magone) e l’ho gettato per terra.
Sono entrato con la coda e sono uscito senza.
Ho avuto i capelli lunghi piu’ di mezzo metro, ora il piu lungo non credo che arrivi nemmeno a 5cm.
Avanti cosi’..
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March 17, 2007 by Davide Balzarotti.
Il tempo vola. Un giorno hai diciassette anni e non vedi l’ora che venga il tuo compleanno per ubriacarti e prendere la patente. Un attimo dopo ne hai 29 e, questa volta senza che tu stia tanto li ad aspettarlo, il tuo compleanno arriva puntuale a mettere fine ai tuoi vent’anni. Tutti gli altri nel mezzo non contano, passano di soppiatto senza quasi farsi notare.
In america hanno almeno spezzettato un po’ le cose. A 16 anni puoi prendere la patente, a 18 sei maggiorenne e puoi comprarti la pistola. A 21, quando magari sei gia sposato due figli, ti lasciano finalmente bere la tua prima birra.
In Italia ti fan diventare grande tutto d’un colpo. Il ventunesimo compleanno manco te lo ricordi. 22? 25? 27? Magari le donne si fanno un po’ di paranoie - ma per noi maschietti son solo occasioni per una cena con gli amici.
L’unico che mi ricordo e’ il 28-esimo. Ero appena arrivato negli Stati Uniti (tipo meno si una settimana). Non avevo ancora la macchina e quindi la sera non potevo andare da nessuna parte. Conoscevo solo 3 persone ed erano tutte in vacanza per via dello spring break. A peggiorare le cose, era il mio primo giorno di lavoro. Per festeggiare mi ero fatto un piatto di pastasciutta, che avevo mangiato da solo davanti alla tv (che trasmetteva in una lingua che per me ai tempi era incomprensibile).
Che tristezza? In un certo senso si, ma almeno e’ un compleanno che ricordero’ per tutta la vita.
E poi ad esser sinceri manco me ne ero accorto, tutto preso com’ero a scoprire l’America (ed infatti, se controllate il mio blog dell’epoca cito appena la cosa). Tutto sommato mi ero solo perso una cena con gli amici
Ad ogni modo, per il trentesimo bisogna fare qualcosa di speciale.
E ho come l’impressione che una pastasciutta in casa da solo stavolta non funzionerebbe.
Tanto per cominciare, domani sera invito un po’ di gente e facciamo una festa a casa mia. Non e’ un granche’ ma e’ un inizio. Ho anche in mente qualcosaltro, ma ve lo racconto nel prossimo post…
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March 13, 2007 by Davide Balzarotti.
Ancora onde (si, si, ancora stavolta poi la smetto)
Stavolta ho trovato ste immagini delle onde piu lunghe del mondo.
Il fenomeno in lingua locale si chiama pororoca , che vuol dire qualcosa come “grosso boato” (piu o meno).
Si verifica lungo il rio delle Amazzoni, quando le acque dell’oceano pacifico risalgono lungo il fiume - generando delle vere
e proprie onde al contrario. In partenza sono alte fino a tre metri, ma quello che le rende davvero uniche e’ la loro lunghezza.
Il record attuale e’ di un giovane brasiliano che e’ riuscito a surfare sulla stessa onda per 34 minuti, coprendo una distanza di oltre 10 kilomentri. E il tutto naturalmente cercando di schivare i tronchi d’albero portati dalla corrente, i coccodrilli e i piranha.
Non dico altro, date una occhiata a questo video…
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March 13, 2007 by Davide Balzarotti.
Solo due righe per segnalare che ho trovato (a dire il vero mi ci hanno portato e mi han pure offerto la cena) una pizzeria degna di questo nome. Forno a legna, pasta sottile, crosta croccante, menu in italiano. Cena a base di carpaccio con grana (buono), pizza prosciutto e funghi (ottima, farebbe la sua figura anche in italia), birra Moretti (che altro seno’) e cantucci con vin santo (certe cose non hanno davvero prezzo).
E il tutto a prezzi pressoche’ uguali a quelli italiani… (con il cambio attuale la pizza era a circa 9 euro). Penso che mi vedranno spesso…
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March 5, 2007 by Davide Balzarotti.
Nella categoria “onde strane” (inaugurata due post fa con le onde create con la dinamite),
un posto d’onore lo meritano queste stupende formazioni glaciali:


(date una occhiata -qui- per vederne di piu’)
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