Archive for November 2006

Il mio regno per una fetta di salume

Ieri sera Marco e Francesca (si, sempre loro - quelli che mi avevano ospitato quando non sapevo dove dormire) mi hanno invitato per um’occasione molto speciale. Il fratello di Francesca le aveva mandato un pacco con dentro: crudo di Parma, culatello di Zibello e lardo di Colonnata!!

Una vera e propria estasi di sapori per la bocca di un italiano in esilio con non tocca una fetta di salume da quattro mesi. Se poi aggiungiamo dell’ottimo pane fatto in casa da Francesca, del buon Chianti, ed un gruppo di amici… capite che la cena di ieri sera non ha davvero prezzo.

PS. Un ringraziamente speciale al nostro benefattore - non ci conosciamo ma gli devo una favore.

Il giorno del Tacchino

Giovedi mattina.

L’atmosfera e’ quella delle grandi occasioni: un misto di relax, euforia, gente indaffarata negli ultimi preparativi e telefonate con gli auguri dai parenti. Mentre facciamo colazione la TV trasmette in diretta la parade di Macy’s a New York, con belletti e pupazzi che sfilano sotto una pioggia torrenziale (e questo non fa che aumentare il nostro buonumore, visto che qui a Santa Barbara il clima e’ ancora quel sereno-caldo-ma-non-troppo che il resto del mondo tanto ci invidia).

La giornata e’ tutta costruita in previsione della cena. Per essere pronti a dare il meglio nella sfida col tacchino il pranzo e’ stato abolito e sostituito con una serie di snack da sgranocchiare lungo tutta la giornata (per non far restringere lo stomaco).

Per ammazzare il tempo nel primo pomeriggio decidiamo di andare a fare surf.
Bella giornata, onde discrete, e quasi nessuno in acqua..

Al ritorno solo il tempo di farsi una doccia ed e’ ora di mettersi a tavola.
Sono solo le 5 del pomeriggio, orario indecente per una cena, ma sono praticamente a stomaco vuoto dalla sera prima e quindi per una volta non mi sembra il caso di lamentarmi. Per cena siamo ospiti di una nostra vicina di casa. Anche se tutto ruota attorno al tacchino, ci sono parecchie altre portate, tra cui spiccano un ottimo prosciutto arrosto e una casseruola di una roba arancione (mi dicono siano Yam, una specie di patata dolce) che sa di marron glasse’.
Ma veniamo al piatto forte. Devo ammettere che non e’ che mi aspettassi molto: in fondo il tacchino e’ una bestia non molto appetitosa. Invece devo ammettere che era di gran lunga il tacchino piu’ buono che avessi mai mangiato. La carne era molto tenera, la bianca (che data la gran quantita’ qui tagliano a fette sottili tipo tagliata) non era troppo asciutta e il ripieno era abastanza buono.

Il tacchino
Il tacchino

Il tacchino
Il tacchino


La cuoca e i miei coinquilini

Alla fine tutto si risolve in una grande abuffatta che placa finalmente la fame.
Happy Thanksgiving.

Sweet November

(Una di notte e sto lavorando ininterrottamente da stamattina alle 8.30)

Che qui a Santa Barbara l’autunno fosse la stagione piu bella lo sostengono in tanti ma questa settimana sta davvero battendo tutti i record. Ieri c’erano trenta gradi, temperatura davvero alta per gli standard locali e che provoca un certo malumore in parecchie persone a causa del filo di sudore che si ritrovano sulla fronte.
Sudore a cui non sono certo abituati visto che la massima varia mediamente tra 17 gradi a Gennaio e i 25 ad Agosto.

Se a questo aggiungiamo la vittoria schiacciante dei Democratici alle elezioni di midterm, allora e’ davvero un dolce Novembre.

(Fine della parentesi di cazzeggio, e’ ora di tornare al lavoro)

< Halloween >

In origine il vecchio capodanno celtico, in Italia il giorno dei morti, in america una sorta di carnevale. Qui negli States Halloween non e’ vacanza (cioe’ non si sta a casa da lavorare) ma e’ comunque una grande festa.

Visto che quest’anno cadeva di martedi, i festeggiamenti son durati piu o meno per tutto il weekend. Sabato sera l’ho passato passeggiando su e giu’ per IV, il quartiere dove vivono gran parte degli studenti universitari. Devo ammettere che c’era grande attesa, perche’ aveva la fama di essere una cosa strepitosa.
Qualche anno fa Playboy lo recensiva come “Top 10 places to be on Halloween night”… mica paglia. Purtroppo, invece di andarne fiere le autorita’ hanno visto la cosa come un’immagine profondamente negativa e hanno sempre fatto di tutto per rovinare la festa. Quest’anno era praticamente impossibile parcheggiare nel raggio di diverse miglia da IV: tutti i parcheggi (anche quelli dei centri commerciali) erano sbarrati. Posti di blocco della polizia ovunque e nelle (private!) degli studenti era proibito fare feste (ma ditemi voi se e’ legale!!).

Io son stato gentilmente ospitato da Marco e Francesca che vivono a 10 minuti a piedi da IV. Da li ci siamo incamminati verso Del Plaia, ultima strada prima dell’oceano e fulcro di tutti i festeggiamenti. Sulla strada uno sbarramento presidiato dai poliziotti ritirava le armi di plastica che potevano essere “pericolose”: patetici. In un campo, uno schieramento di poliziotti a cavallo pronti ad entrare in azione in caso di sommosse: inutili.
Tutte queste misure di sicurezza (superiori a quelle che in Italia ci sono allo stadio per un derby) non hanno fortunatamente scoraggiato la gente che, non chiedetemi come, e’ arrivata anche quest’anno numerosissima. Il pratica dovete immaginarvi questo lunghissimo viale con migliaia e migliaia di giovani in costume (la maggior parte sotto i 25 anni) e circondato da case straripanti di gente.

Essendo vietata la musica e non essendoci locali, in pratica non succede niente. Solo gente che fa casino (ma non molto se no ti
arrestano) e cammina avanti e indietro. Principalmente cammina avanti e indietro.

Veniamo ai costumi. Da un lato il giudizio medio e’ abbastanza deludente, con pochissime cose davvero originali (spiccano l’omino nero dell’iPod e la squadra giamaicana di bob); dall’altro era un piacere per gli occhi, visto che le regazze erano praticamente tutte in mutande.

Conclusione della serata:
cosi tanti giovani tutti in un posto e cosi poco da fare (praticamente tutto era vietato dalla polizia)… che spreco.
Bilancio per la stampa: 150 ragazzi arrestati per aver commesso il crimine di essere ubriachi.



costumi femminili

Martedi sera e’ stata invece una serata tranquilla. I miei coinquilini avevan cucinato un sacco di costine di maiale e tre torte zucca. Verso le 7 qualche bambino e’ venuto a bussare alla porta per i dolcetti ed e’ stato lautamente ricompensato. Verso le 8 ce ne siamo andati tutti sullo Yatch a vedere sul maxischermo la prima partita della stagione di basket. Va bene far festa, ma siamo in California… I Lakers prima di tutto…

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