Archive for October 2006

Problemi di Parcheggio

Prologo: Parcheggiare a UCSB
L’universita’ e’ costruita su una sorta di promontorio, con il mare su due lati. Il terzo lato e’ adiacente al dormitorio degli studenti ed il quarto a Goleta beach. Tutti i parcheggi all’interno del campus sono dati in appalto ad un’azienda esterna, una sorta di compagnia di strozzini a giudicare da quanto fanno pagare i permessi. Per chi come me non vuole cedere al ricatto oppure non si puo’ permettere di parcheggiare nel campus, non resta che rischiare il parcheggio in spiaggia.

Goleta beach e’ infatti dotata di un enorme parcheggio e siccome in spiaggia non ci sono mai piu’ di 15 persone il parcheggio e’ sempre in gran parte vuoto. Il parcheggio e’ pubblico e gratuito. Uno puo’ lasciar li la macchina tutto il giorno, ci puo’ anche dormire ma e’ assolutamente vietato parcheggiare e poi andare in universita’!!

Il centro della vicenda: La multa
Venerdi scorso ho preso la multa perche’ ho parcheggiato a Goleta beach. Niente da ridire, il poliziotto e’ stato piu scaltro di me.
Naturalmente, una volta che ti beccano non puoi piu’ parcheggiare li perche conoscono la macchina e ti castigano tutti i giorni. Le opzioni sono due… (1) pagare il parcheggio, (2) tornare al buon vecchio autobus.
C’e’ una linea piuttosto efficiente che va la spola tra downtown e l’universita’ ogni mezzora. La corsa e’ veloce, circa lo stesso tempo che ci si mette in macchina. Pero’ bisogna andare a prenderlo al capolinea e questo richiede un’altra corsa con un autobus che ferma proprio di fronte a casa mia. Beccare giuste le coincidenze non e’ facile. (se vi chiedete perche’ non prendo la macchina per andare al capolinea degli autobus vuol dire che ancora vi sfugge il quadro generale: il parcheggio al capolinea degli autobus c’e’ ma si paga un dollaro all’ora).

Epilogo: Pendolare
Stamattina sono uscito di casa alle 9.40. Ho aspettato per un po’ alla fermata, ma c’era nuvolo ed avevo freddo. Cosi ho fatto una corsa in casa a prendere il giubbotto: 2 minuti, giusto quel che basta per perdere il pullman. Quello dopo passa dopo venti minuti, ma sfortunatamente l’autista era in oca e non si ferma. Il sole sale e comincia a fare caldo. Altri venti minuti per scoprire che la corsa delle 10.15 e’ annullata (davvero, ogni vento minuti per tutto il giorno con un buco alle 10.15 !!). Nel frattempo nella casa di fronte arrivano i giardinieri, tagliano l’erba nel prato e se ne vanno. Altri 20 minuti di attesa e il pullman successivo arriva al capolinea un po’ in ritardo, giusto quel che basta per perdere l’ennesima coincidenza e dover aspettare un’altra mezzora su una panchina. Arrivo in universita’ poco prima di mezzogiorno, niente male per una tratta di una quindicina di miglia.

Ringraziamenti
Non sarei mai riuscito a superare questa dura prova se non fosse per il quotidiano allenamento di stress e ritardi a cui ero mio malgrado sottoposto in Italia. Grazie Trenitalia.

Settimana fiacca

In effetti non molto da raccontare. E’ finalmente arrivata la prima North Swell della stagione, sovrapposta alla perfezione con il mio primo raffreddore della stagione. E cosi’, mentre tutti tornavano a casa prima dal lavoro per godersi le prime onde decenti, io me ne stavo a casa con le pive nel sacco ad asciugarmi il naso con un rotolo di carta da cucina.
Dopo due giorni (di sconsiderata assunzione di medicinali) son tornato in acqua, ma ormai le onde erano gia’ scomparse… sara’ per la prossima volta.

Continua invece il periodo d’oro dei crostacei. Il capitano e’ arrivato secondo ad una gara di raccolta di aragoste, prendendo
un bestione di quasi 4Kg (con la sua coda ci abbiam mangiato in quattro). Ed ora abbiamo il freezer pieno di code ;)

Con l’autunno, sono anche ricominciati in tv i nuovi episodi di Lost e Battlestar Galactica. Il primo per ora abbastanza mediocre (dove son finiti i colpi di scena che lo han reso famoso?!) , mentre Battlestar sembra si stia un po’ risollevando da una seconda stagione abbastanza pacco.

Come dicevo… settimana fiacca.

Welcome aboard

La barca (pardon, ci tiene a dire che e’ uno Yatch) di Todd e’, se mi perdonate il francesismo, una figata spaziale. Fino a qualche anno fa era lo Yatch privato di James Cameron (quello di Titanic per intederci). Todd ha lavorato per lui per tre anni. Ovviamente ha un sacco di storie da raccontare… come quella volta che ha portato Jessica Alba a fare immersioni… ma stavamo parlando della barca :P

100 Piedi, 6 (o 8 non ricordo) camere da letto con due letti ciascuna. Un soggiorno con divani e mega-televisore al plasma, cucina, sala da pranzo… Insomma niente male.
Fino a ieri l’avevo solo vista ormeggiata alla banchina. Fino a ieri appunto, quando ha dovuto lasciare il porto per una giornata per non so quale ragione e cosi ne abbiamo approfittato per andare a fare una mini-crociera lungo lo costa.

Ho passato il pomeriggio a pescare, prendere il sole su un mega-materasso e a saltare in acqua dalla cima della barca dove ci sono le antenne. L’acqua era gelata come al solito, ma per una volta.. chissenefrega.



barca-1



barca-2



barca-3



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Pioggia e Aragoste

Nel weekend mi e’ venuto a trovare il Teo, un mio vecchio compagno di ufficio del Poli (dire vecchio fa pensare a tanto tempo fa, anche se son passati solo due mesi). Era di passaggio a Los Angeles per una conferenza e ha pensato bene di fermarsi qualche giorno qui a S.Barbara a godersi… la pioggia. E si’, perche’ una strana e inaspettata perturbazione (alcuni la chiamano sfiga) ha portato nuvole al sabato e acqua la domenica. Per nulla spaventati dalla pioggia, la mattina siamo andati a fare surf, ed il pomeriggio siamo andati a mangiarci il classico paninazzo alla Cold Spring Tavern.
Non fosse stato per il tempo, sarebbe stata una bella giornata.

Ormai credevo di essermi abituato alle piacevoli sorprese che mi riservano i miei coinquilini la domenica pomeriggio, ma stavolta han proprio superato le aspettative. Ryan aveva passato il weekend sullo Yatch del capitano Todd che stava scarrozzando qualche ricco per le Channel island. Per passare il tempo mentre i passeggeri scarpinavano inutilmente sulle montagne, loro si son muniti di bombole e sono andati a caccia di aragoste. Il risultato della pesca lo potete vedere (ancora vivo) nella foto. Poco dopo era bello e servito in un piatto con dei noodles giapponesi.. ..non c’e’ bisogno che vi dica quant’era buono vero???

La domenica e’ finita come al solito a mollo nella vasca ad idromassaggio che, pioggia o non pioggia, e’ sempre uno spasso.



Me, Todd, and some lobsters



Acua e Vapore

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