Archive for September 2006

Questa e’ la mia tavola

“Questa e’ la mia tavola..
ce ne sono tante come lei, ma questa e’ mia.

Approfittando di una fantastica occasione, mi sono finalmente comprato la tavola da surf. E’ una splendida longboard, 9.6 piedi, molto veloce, ottime condizioni ed e’ anche bella da vedere.

Per festegiare, stamattina sono andato a fare surf prima di andare al lavoro. Fichissimo, ma non so se riuscirei ad abituarmi allla sveglia alle 6.

Cmq, ecco una foto che ho fatto prima di entrare in acqua, in cui fa bella mostra la tavola ed in cui potete anche notare la
mia nuova muta ed i booties.



La mia nuova tavola

Acqua calda e bollicine

L’estate e’ finita e con l’autunno abbiamo finalmente riacceso la vasca idromassaggio su retro della casa. E’ una grossa vasca di circa due metri di diametro che puo’ contenere tranquillamente 4 o 5 persone.

Ieri (domenica) sera, avevamo un po’ di gente per casa e alla fine verso le 11 siam finiti tutti a fare il bagno. La vasca e’ uno
spettacolo: acqua bollente, un sacco di bollicine, e anche una televisione per non annoiarsi. E poi e’ posizionata giusto sotto la finestra della cucina, quindi c’e’ sempre qualcuno che ti passa una birra fresca dalla finestra…

Che volete che vi dica, mi sto abituando alla casa nuova :)

Any given Sunday (al 1015 N. Milpas)

Sabato pomeriggio i miei coinquilini sono andati ad un matrimonio e sono rientrati in serata portandosi dietro un po’ di amici po’ alticci dalla festa. Uno di loro, un vecchio compagno del Michigan, si fermera’ qui da noi per un paio di giorni. E ‘un altro tipo alto, fisicato e manco a dirlo un buon surfista. Non ci sarebbe niente di curioso se non
che vive su una barca. Con questo non intendo dire che e’ un mezzo barbone, tutt’altro.
In pratica c’e’ sta famiglia piuttosto ricca che ha uno yatch che usa di tanto in tanto per fare dei viaggi e delle vacanze con gli amici. Lui e’ il capitano dello yatch e gestisce la barca sia in loro presenza che in loro assenza. E’ appena rientrato da un giro in Alaska (dalle foto e’ qualcosa di spettacolare, da restare senza fiato) e adesso la barca e’ ormeggiata su a Seattle.

Beh insomma, sabato sera li ho lasciati che giocavano a carte e a freccette e li ho ritrovati ancora li a gozzovigliare quando sono rientrato la notte. All’allegra combricola si era aggiunto il nostro vicino di casa che aveva avuto “qualche problema con la moglie” e chiedeva se poteva dormire sul nostro divano…
Un vero quadretto americano non e’ vero ??

Ma torniamo a domenica.
La giornata non era proprio cominciata nel modo migliore. La mattina sono uscito per andare a fare surf e ho trovato la macchina coperta di cenere. Pare ci sia stato un grosso incendio in un bosco a qualche decina di kilometri da qui e il vento ha fatto il resto (se pensate che sia piu o meno come la sabbia del deserto che abbiamo in Italia vi sbagliate di grosso - la cenere e’ molto molto peggio). In mare la situazione non era molto migliore… le onde erano quasi nere, il fumo aveva oscurato il cielo, il sole era ridotto ad una pallida palla rossa e la temperatura si era alzata notevolmente.

Il pomeriggio pero’ ha riservato una piacevole sorpresta. I fratelli si erano messi a fare da mangiare (cosa che a quanto ho capito accade solamente nel weekend). In pratica avavn comprato una quantita’ esagerata di costine di maiale e di manzo. Le hanno messe in sacchetti di plastica giganti e han messo il tutto in forno. Dopo qualche
ora han tirato fuori sti sacchettoni, han ricoperto le costine di salsa barbeque (per dervi l’idea della quantita’ di carne hanno usato 3 barattoli di salsa, che per intenderci sono come quelli del catchup in Italia) e le han buttate sulla griglia per qualche minuto. Il risultato eran quattro vassoi di costine, accompagnate da una bacinella di patatine e una teglia di fagioli al forno (a cui avevan aggiunto il grasso che si era staccato dalla carne). Il passaggio in forno serviva a rendere la carne piu tenera e piu facile da staccare dalle ossa. Devo dire che ha funzionato alla perfezione..
E cosi ci siamo seduti davanti alla TV, mangiando (con le mani naturalmente) montagne di carne cosparsa di litri di salsa.

Mi han poi spiegato che questa (cenere a parte) era la loro tipica domenica:
surf la mattina e barbeque guardando il football la sera.

Any given sunday…

Il trasloco

Questo e’ un breve post per ricordare piu che altro a me stesso che oggi (cioe’ ieri) Domenica 10 Settembre sono tornato a dormire su un vero
letto. Era passato piu di un mese dall’ultima volta.

Mi sono presentato nella mia nuova casa in costume da bagno, coi capelli bagnati e due valige in mano.
Mi hanno fatto entrare lo stesso. Questo e’ un buon segno.

Dalla chitarra al basso

Avete presente quando vi presentano qualcuno, questo vi fissa incuriosito e poi dice: “Ma sai che assomigli un sacco a …” ??
O quando una persona che conosci da vent’anni un giorno ti guarda e fa: “Beh, in fondo tu un po’ ci assomigli a ….”?
Se trascuriamo il fatto che che ero tutto mia mamma con le orecchie e i capelli di mio papa, io da piccolo
non assomigliavo a nessuno.

Poi e’ arrivato Grignani ed ha messo termine al mio felice periodo di anonimato. Ad essere sinceri, non e’ che ne andassi molto fiero di assomigliare a Grignani.
Niente di personale contro il cantante (di cui avevo anche comprato il primo album), ma se proprio dovevo assomigliare a qualcuno avrei preferito un Brad Pitt :)

Poi Grignani si e’ tagliato i capelli, e’ passato un po’ di moda e si e’ messo a far canzoni terribili come Ti tagliero l’aiuola. Cosi abbiamo smesso di
assomigliarci (per via dei capelli, non dell’aiuola), la gente si e’ scordata di questa cosa ed a me tutto sommato andava bene cosbene cosi.

Domenica mattina siamo andati ad un garage sale (se siete interessati ai dettagli, vi rimando agli post degli SBarcati) . Il proprietario, uomo baffuto, continuava a guardarmi.
Io penso che magari cercasse di carpire dalla mia espressione se gli avrei comprato oppure no quell’orribile set di mazze da golf. Invece mi si avvicina e dice che gli ricordo qualcuno (per un attimo ho temuto che Grignani si fosse fatto ricrescere i capelli…)
Ci pensa un po’ su e poi la butta li: “Sei uguale uguale al bassista degli Eagles! Un sosia perfetto”.

Ora, scommetto che in Italia nessuno si ricorda la faccia del bassista degli Eagles. A dire il vero, uomini baffuti a parte, credo che nemmeno qui in California la gente si ricordi
la faccia del bassista degli Eagles, che per la cronaca si chiama Timothy Schmit.
Per fortuna pero’ c’e’ Google, che non si dimentica mai una faccia.

Giudicate voi…


Grignani


Il bassista degli Eagles


Cmq, somiglianza o no, il “bassista-degli-eagles” suona meglio del “cantautore-per-ragazzine”.
Epoi, chissa perche’ devon sempre paragonarmi ad un musicista…

Casa dolce casa (ovvero la vita dopo 5 settimane da scroccone)

Si, lo so.
I pronostici mi davano oramai per spacciato, la gente dubitava di me, Dick mi vedeva fra una settimana a dormire in sacco a pelo su State Street, ed anch’io, dall’alto del mio sconfinato ottimismo, cominciavo a pensare che “effettivamente” c’era da cominciare a preoccuparsi…

Ma tutto questo e’ ormai acqua passata perche’ con un colpo di culo, o sarebbe meglio dire un mezzo miracolo a questo punto, ho finalmente trovato casa. Il posto e’ carino e la posizione decisamente buona: meno di un miglio dalla spiaggia e meno di un miglio dal centro. Ci abitano due fratelli, due tipi all’apparenza molto simpatici - insegnanti di giorno e surfisti nel tempo libero.
La mia camera e’ al primo piano, abbastanza grande e con un balcone solo per me.
Che altro dire… hanno un calciobalilla in soggiorno e una vasca idromassaggio nel cortiletto che circonda la casa.
Per le foto mi sa che dovrete aspettare la prox settimana. Per adesso vi dovrete accontentare di
questa bella veduta aerea by GoogleEarth.

sb
La casetta indica dov’e’ la casa, le due bandierine l’universita’ ed il centro citta’ e le due freccine dove vivevo nel 2004 e dove sono ospite adesso.

Unico problema, la camera’ sara’ disponibile solo nel prossimo weekend (con grande gioia dei tipi che mi stanno ospitando adesso). Ora che mi son tolto sto gran peso della casa (che nel mio piano pre-partenza doveva risolversi entro una settimana o due), posso dare inizio alla seconda fase: lo shopping selvaggio.

Alleluia

E’ appena terminato il ponte sabato-domenica-lunedi del labor day (oggi e’ gia mercoledi, ma il tempo sui blog scorre sempre un po’ piu’ lentamente). Tutto e’ iniziato per il meglio con la sottomissione dell’articolo su cui avevo lavorato tutta la scorsa settimana, spesso restando in ufficio a far girare le simulazioni fino alle 2 del mattino.
Grazie al clima come al solito fantastico, questi tre giorni si sono trasformati in una vera e proprio vacanza al mare. Ho letteralmente passato le giornate alternando le calde acque della piscina del complesso in cui sono ospite alle fredde acque dell’oceano per fare surf.

Se a questo aggiungiamo un pranzo al porto a base di gamberoni al cocco (tanta scena ma non erano un granche’… devo ammetterlo, mi son lasciato abbindolare dal nome accattivante) non c’e’ proprio di cui lamentarsi.

Tutto questo pero’ non basta a giustificare l’Alleluia del titolo.
A rendere davvero questo weekend cosi speciale, questo momento cosi spirituale e questo schifo di post cosi importante e’ il fatto (ma a chiamarlo “fatto” si rischia di perdere la magia legata all’avvenimento) che sono finalmente riuscito a trovare casa.

Alleluia.

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