You are currently browsing the Balza-Blog weblog archives for August, 2006.
August 29, 2006 by Davide Balzarotti.
Manca davvero poco alla fine di Agosto.
Qui a Santa Barbara Agosto e’ un mese strano: il tempo e’ magnifico, il mare straordinariamente caldo (come al mattino alle 7 in liguria d’inverno
), ma la gente assolutamente assente (strade vuote, universita’ deserta).
Per chi cerca casa poi, e’ un mese dannatamente infame.
Se non ho passato le notti avvolto in uno scatolone lo devo ad un manipolo di anime pie che mi hanno gentilmente ospitato a casa loro. Tutta la mia gratitudine alle coppie Giovanni-Kristin, Vika-Sasha, e Marco-Francesca per avermi dato un letto e un posto in cui vivere.
Ma dicevo che ormai Settembre e’ alle porte. Ci sono un paio di monolocali a downtown che dovrebbero essere disponibili a inizio mese. A dire il vero avrei preferito una bella casa spaziosa con altri studenti, ma visto che non sono esattamente nella condizione di scegliere mi sa che finiro’ per emulare le gesta di Renato Pozzetto in “Ragazzo di campagna” (ve la ricordate la casa formato francobollo vero?).
Beh, per darvi una mano ho messo il mio faccione su questo splendido mini-appartamento da 6 metri quadri…

Posted in california | Print | 6 Comments »
August 26, 2006 by Davide Balzarotti.
Ho da poco appreso una curiosita’ che gli amanti del trash non potranno non apprezzare.
Proprio qui a Santa Barbara, nel piccolo paese delle meraviglie, viveva il cane
pluripremiato come cane piu brutto del mondo. Ha vinto il titolo nel 2003, nel 2004 e nel 2005.
Sfortunatamente e’ venuto recentemente a mancare, non potendo presentarsi al concorso del 2006. Un peccato, perche’ tutti erano concordi che avrebbe vinto nuovamente, perche’ col passare degli anni stava peggiornado (dalla foto non sembra esserci spazio per ulteriori peggioramenti, giudicate voi…).

Il cagnolino si chiamava SAM, e pare che il suo sito web abbia ricevuto 55 milionin di visite in meno di 4 mesi!! Una vera e propria star. Ad averlo saputo prima due anni fa avrei cercato di “conoscerlo”, magari riuscivo pure a farmi fare una foto col cane-piu-brutto-del-mondo.
Posted in california | Print | 1 Comment »
August 26, 2006 by Davide Balzarotti.
Dal momento che non ho ancora pubblicato nessuna foto di casa mia su questo dannato blog, nella mente degli osservatori piu’ acuti potrebbe nascere il terribile sospetto che dopo quasi un mese di permanenza qui a SB io non abbia ancora trovato una camera. Se cosi’ fosse, la cosa sarebbe certamente terribile-imperdonabile-catastrofica.
Comunque, prima di sputare sentenze, lasciate almeno che aggiunga qualche (im)plausibile motivazione a mia difesa.
Definitivamente abandonata l’idea di spacciarmi per uno studente Italiano (qualche volta ci provo ancora, giusto per verificare che in effetti non mi rispondano… e in effetti non mi rispondono), ho infine adottato una perfetta risposta ermetica, che la pratica ha via via raffinato fino a renderla praticamente telegrafica.
Questa tecnica mi ha permesso (non chiedetemi perche’) di abbandonare il girone degli assolutamente-ignorati per tuffarmi nel molto piu popolato ma altrettanto sconsolante girone dei ti-so-dire-qualcosa-in-un-paio-di-giorni. In pratica funziona cosi: tu vai a vedere una casa, se fa schifo te la offrono subito, se e’ bella e tu gli dici che per te va benissimo, loro ti rispondono che devono farla vedere ad altra gente e che ti faranno sapere in un paio di giorni.
Per adesso, nella personale lotta tra me e l’altra gente, ha sempre vinto l’altra gente (comincio a immaginarmi ques’altra gente come una mandria di centinaia di cloni di Bred Pitt, solo piu belli e piu simpatici).
Se non era chiaro dal messaggio non sono di buon umore.
Anzi, sono proprio Incazzato.
Posted in california | Print | 1 Comment »
August 23, 2006 by Davide Balzarotti.
Altra bella giornata a fare surf, con Fredrik e Celinda.
Una foto della banda prima di entrare in acqua

Posted in california | Print | 1 Comment »
August 19, 2006 by Davide Balzarotti.
Ok, ok… stavolta niente rosa.
Sapete, gli anni passano e arriva il punto in cui la macchina rosa non te la puoi piu’ permettere.
Stavolta ho optato per una honda accord nera. E’ un po’ vecchiotta (come per le signore, e’ meglio non dire l’eta’) e la carrozzeria ha visto tempi migliori. Ma conosco il tipo che me l’ha venduta (un vecchio amico di Giovanni) e tutti mi hanno assicurato che dal punto di vista meccanico e’ tenuta molto bene.
Non so se e’ un vantaggio oppure no, ma e’ il modello con tutti gli optionals: quindi cruise control, tettuccio elettrico, vetri elettrici davanti e dietro, specchietti elettrici, chiusura elettrica.. Come avete capito un sacco di cose sono elettriche che finche’ funzionano son molto fighe, ma se si spaccano ti ritrovi ad avere nostalgia della buona vecchia e indistruttibile manovella.

Dimenticavo, era la macchina di un gran surfista: speriamo che aiuti.
Posted in california | Print | 1 Comment »
August 17, 2006 by Davide Balzarotti.
Daltronde tengo d’occhio gli annunci su due mailing list e due siti web. In totale passeranno una ventina abbondante di annunci al giorno. Con tutti sti messaggi starete pensando che trovare un posto non possa poi essere molto difficile, vero?
Beh, lo pensavo anch’io… e ci sbagliavamo entrambi.
Ho cominciato la prima settimana a fare un po’ lo sborone (scusate il francesismo), selezionando solo i posti piu fighi, a downtown e che non costassero troppo. La mia mail tipo partiva dicendo che ero un ragazzo italiano, raccontava un po’ di me, poi terminava facendo qualche domanda sulla casa.
- La gente non mi rispondeva nemmeno.
La seconda settimana ho cominciato ad allargare gli orizzonti e a diminuire le pretese. Rispondevo a messaggi anche per posti un po’ piu bruttini e fuori citta’. Temendo di dire qualcosa di sbagliato nella mail, ho rimosso la mia descrizione.
- La gente ha continuato bellamente a non rispondermi.
All’inizio della terza settimana ho cominciato a rispondere un po’ a cani e porci (nella foga anche a quelli che cercavano solo ragazze). Per affrettare i tempi ho anche rimosso le domande, riducendo il messaggio ad un “Ciao, sono un post-doc italiano, quand’e’ che posso venire a vedere il posto”.
(se pensate che qui ci sia il colpo di scena vi sbagliate)
- Se ne son fregati fino a qui, han continuato a fregarsene dei miei messaggi
Siamo arrivati alla fine della terza settimana e guardando e riguardando la mia mail sono arrivato alla brillante conlcusione che forse l’errore stava nel dire che ero italiano (ad essere sinceri me lo ha suggerito un’amica italiana).
Cosi l’ho tolto e son rimansto semplicemente un post-doc.
- E qui la gente (si si, sempre quella di prima) ha cominciato a rispondermi.
Ora, ad essere proprio onesti io spero che sia una coincidenza.
Proprio adesso sto guardando degli annunci e c’e’ gente che dice di avere 3 cani in casa, gente che ha due lucertole, un coniglio e po’ di gatti, gente che non vuole repubblicani e liberali (!!), gente che predica strane forme di meditazione, gente che cerca solo artisti o musicisti, gente ti prerirebbe vegano o naturista, gente che vuole che gli dichiari (parola di boyscout e senza incrociare le dita) che non bevi oppure che non porterai mai altre persone in casa di notte…
Ora, ognuno e’ fatto a modo suo e il mondo e’ bello perche’ e’ vario.
Ma in questa accozzaglia di strani personaggi, l’idea che facciano gli schizzinosi perche’ sono italiano proprio non riesco a spiegarmela.
Meglio pensare che sia solo una coincidenza e sperare che le risposte che ho ricevuto negli ultimi giorni portino a qualcosa di buono.
Posted in california | Print | 1 Comment »
August 13, 2006 by Davide Balzarotti.
Se ti piacciono gli inspirational posters o sei un patito di star trek, devi assolutamente dare un’occhiata a questo sito:
http://echosphere.net/star_trek_insp/star_trek_insp3.html
Premetto che alcuni sono decisamente bruttini, ma altri sono abbastanza spassosi.
Ad esempio:

Kirk, Spock, McCoy, and Ensign Ricky are beaming down to the planet.
Guess who’s not coming back.
Posted in Uncategorized | Print | 1 Comment »
August 8, 2006 by Davide Balzarotti.
Se il buon giorno si vede dal mattino, questa doveva essere una giornata fantastica. C’era quel mix tutto californiano di sole caldo ed aria fresca che ti fa venir voglia di startene seduto a guardare il mare tutto il giorno. Avevo finalmente recuperato le ore di sonno perse nel weekend ed ero pronto ad una bella giornata alla ricerca di una casa…
Ma ovviamente il buongiorno non si vede dal mattino.
Oggi Giovanni partiva per la per un meeting sulla costa est. Io avevo preso su la sua macchina vecchia (e quando dico vecchia intendo degli anni sessanta) per andare in universita’. Faccio appena in tempo ad uscire dalla freeway ed arrivare vicino al parcheggio quando si mette a fare un rumore assurdo di metallo che sfrega contro il metallo e da sotto il cofano comincia ad uscire una fiotto d’acqua rugginosa.
Giovanni chiama il meccanico e poi deve scappare in aereoporto, lasciandomi a risolvere la situazione. Il meccanico dice che e’ scoppiata la pompa dell’acqua. Visto che la sua officina dista solo un paio di miglia, mi dice di mettere acqua nel radiatore, togliere la cinghia e guidare la macchina fino da lui. E qui comincia il bordello. Vado in universita’ a prendere un fiasco d’acqua (circa 700 metri andare e 700 a tornare - in cui il sole splendente della California comincia a starti un po’ sui maroni). Metto l’acqua nel radiatore e tempo un secondo e me la ritrovo tutta sui piedi. Chiaramente, non avendo un cellulare devo tornare in universita’ a telefonare il meccanico. Lui dice che era prevedibile (@#$*WQ) e mi dice di togliere la cinghia e lasciar perdere il radiatore. Torno alla macchina, e comincio a litigare con la cinghia. Di meccanica non e’ che me ne intendo molto, ma con le mani una cinghia mi sa che non si riesce a rimuoverla. Apro il baule, prendo il ferro del crick e mi metto a far leva sulla cinghia per farla saltare via: niente.
Torno in universita’ (sperando che una nuvoletta passi davanti al sole splendente della California che comincia a bruciarmi il naso). L’idea e’ di chiedere aiuto a uno che se ne intenda piu di me, o di recuperare qualche attrezzo in laboratorio. Purtroppo il dipartimento e’ tutto circondato da quei bei nastri gialli con scritto “Scena del crimine” che si vedono nei film. Salta fuori che c’e’ un oggetto sospetto che potrebbe essere una bomba e che bisogna stare alla larga per qualche ora (come se io avessi un sacco di altri posti in cui andare). Approfitto della pausa per pranzare e poi mi metto comodo a guardare gli artificieri ed il robottino per le bombe. Ci vogliono quasi tre ore ma alla fine i super esperti riescono eroicamente a salvarci da una pericolosissima scatola di batterie lasciata li da non si sa chi.

Rientro in laboratorio, e decido di affrontare la cinghia con le maniere forti. Prendo una sega e torno alla macchina. La cinghia si arrende subito e finalmente posso portare la macchina dal meccanico. Il simpaticone pero’ si rifiuta di darmi un passaggio indietro fino all’universita’ (che tanto dista solo un paio di miglia). Gli auguro una serie di cose poco piacevoli e mi rimetto in marcia sotto il sempre splendente sole della California.
Arrivo in ufficio per le 4. Mi godo un po’ di aria condizionata mentre cerco su Internet l’orario dei pullman per tornare a casa. Sfiga vuole che l’unico autobus a passare nelle vicinanza della casa di Giovanni non circoli nei mesi di Luglio e Agosto. In dipartimento pero’ ho diversi amici con la macchina… o almeno avrei avuto diversi amici con la macchiina se non se ne fossero gia’ tutti andati per via della bomba.
Prendo un autobus per downtown. Arrivo alle 6 e controllo la cartina. Per andare a casa di Giovanni son circa 2-3 km a piedi. Mi sarei anche messo in marcia, ma la strada era tutta con il sole negli occhi. Mandoa cagare il sole della California e prendo un taxi.
Posted in california | Print | 1 Comment »
August 7, 2006 by Davide Balzarotti.
Era la mia terza partecipazione a DefCon e anche quest’anno si e’ chiusa senza che riuscissi a sentire nemmeno un talk. Mi han detto che son stati belli pero’… giusto per onor di cronaca.
Sempre per onor di cronaca quest’anno la convention era in un nuovo hotel (per la prima volta nella storia), un po’ isolato in fondo allo strip ma molto piu bello dell’Alexis Park. Ma lasciamo questi dettagli a chi se li e’ potuti gustare e veniamo al sodo, cioe’ alla gara.
Da cartellone si doveva cominciare alle 10am di venerdi e finire alle 2pm di domenica con due pause notturne per riposarsi e riordinare le idee. In realta’ il primo giorno e’ stato un disastro, a partire dal ritardo iniziale dovuto ad un controllo della sicurezza da parte della polizia, e continuando con una serie di problemi ai server che hanno bloccato la gara numerose volte. Il gioco e’ sempre grossomodo lo stesso: quest’anno si trattava di difendere (la propria) ed attaccare (quelle degli altri) una macchina su cui girava Solaris 10. Non ricordo di aver imprecato contro un sistema operativo cosi tanto dai tempi in cui ho lasciato windoze. Non che i due sistemi siano paragonabili (chiedo scusa agli amici della Sun) ma non esiste un solo comando che funzioni uguale a come funziona sotto linux
Davvero originale invece il fatto che oltre al cavo di rete ci e’ stata fornita anche una linea telefonica da utilizzare per una serie di operazioni, tra cui la sottomissione delle flag rubate.
I servizi erano praticamente tutti scritti ad hoc (anche i webserver) e quasi tutti difficilissimi da patchare vista la mancanza dei sorgenti. Il primo giorno di gara termina attorno a mezzanotte. Siamo circa penultimi in classifica con soli 2 punti - il primo ne aveva ciarca 250!!!
Ovviamente non andiamo a dormire, ma rimontiamo tutti i server nella camera dell’hotel e ci rimettiamo al lavoro. All’alba facciamo un pisolino di un paio d’ore e poi ritorniamo alla conferenza per il secondo giorno. E qui bisogna ammettere che abbiamo spaccato! Siam subito partiti forte e abbiamo pian piano risalito la classifica fino a chiudere la giornata al secondo posto, abbastanza vicini ai primi da sperare in una possibile vittoria. Un’altra nottata in piedi pero’ non era fisicamente possibile e quindi ci siamo concessi 5 ore di sonno.
Il terzo e ultimo giorno e’ stato un po’ una doccia fredda. Ci sono stati tolti un po’ di punti che ci erano stati assegnati per errore (?!) e questo ci e’ costato il secondo posto. La classifica finale ci vede terzi, davanti agli storici rivali della Naval Postgraduate School. Come consolazione, alla cerimonia di premiazioni abbiamo ricevuto una citazione speciale per essere stati la squadra che ha sviluppato il maggior numero di attacchi.
Cmq, tanto di cappello ai vincitori che sono stati in testa per tutta la gara e che hanno stra-meritato di vincere.
Posted in california | Print | 1 Comment »
August 7, 2006 by Davide Balzarotti.
Esclusa Defcon non e’ che rimane poi molto da dire sulla trasferta a Las Vegas.
Resta un lungo viaggio di andata che come al solito e’ stato di una
noia mortale ma che a diffetenza del solito e’ filato liscio come l’olio.
Resta un baracchino che vendeva angurie all’inizio del deserto, in una
zona cosi arida ce l’unica vegetazione erano i Joshua Tree (non ho
fatto in tempo a fotografarlo ma giuro che l’anguriaio nel deserto
non me lo sono sognato…)
Resta l’arrivo a Las Vegas prima del calar del sole, quando quella
squallida distesa di cemento non si e’ ancora trasformata nella citta’
delle mille luci. La temperatura di soli 41 gradi celsius dopo il
Luglio a Piacenza non faceva poi tanta impressione.
Resta un albergo piuttosto squallido, una prima colazione orrenda, e
una cena costosa ma ottima al ristorante italiano del NewYork-NewYork la
prima sera.
Resta il viaggio di ritorno: 8 ore con le pive nel sacco e turni alla guida
di 30 minuti ciascuno per porre rimedio alla stanchezza ed ai tre giorni di
sonno mancato.
Tutto il resto era defcon, o meglio il ctf….
Posted in california | Print | 1 Comment »